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Il centro protesico di Amman
è dedicato a Paola Biocca.

Paola_BioccaPaola Biocca, è scomparsa tragicamente il 12 novembre 1999 nel corso di una missione umanitaria in Kosovo come portavoce del WFP (World Food Programme).  Dalle mine ai diseredati del mondo, Paola aveva lavorato per Amnesty International, Greenpeace e per la Campagna Italiana Contro le Mine per la quale aveva anche contribuito ad organizzare l’importante conferenza “Dalle mine al cibo: sminare la strada allo sviluppo”. Il suo romanzo “Buio a Gerusalemme” ha vinto il premio letterario Calvino. Paola Biocca ha sempre svolto con passione il suo lavoro di ufficio stampa del World Food Programme (Programma alimentare mondiale, Pam). 

“Bisogna stare dalla parte dei poveri, dei diseredati, di chi non ha nulla. Dobbiamo parlare di loro perche’ il mondo sappia, perche’ la gente si senta coinvolta, perche’ le tragedie non passino nel dimenticatoio” in queste parole l’essenza dell’agire e del sentire di Paola. Chi ha avuto la buona sorte di incontrarla sul suo cammino sa che nella visione del mondo di Paola, nelle corde del suo agire il termine solidarietà era un fatto e non una semplice aspirazione.
(Giuseppe Schiavello, Direttore Campagna Contro le Mine).

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Storie

KAMEL SAADI All’età di 14, Kamel Saadi è stato amputato a causa di una mina. Il 16 marzo 1979 Saadi era ad un picnic con la famiglia e gli amici nei pressi di Umm Qais, una zona lungo il confine giordano-israeliana contaminato con mine dagli anni 60 e 70.
Un passo su una roccia che nascondeva una mina, otto ore dopo, i medici amputatano il piede.
Nel 1985, ha terminato i suoi studi universitari a Los Angeles ed è tornato a casa un terzo intervento che lo amputa otto pollici ceppo sotto il ginocchio.
Ispirato dalla sua esperienza e da quella di altri sopravvissuti da mine, ha fondato Life Line Consulenza e riabilitazione nel 2007 per fornire assistenza ad altri sopravvissuti alle mine e alle persone con disabilità. LLCR è un ente senza scopo di lucro nazionale giordano che assiste i sopravvissuti offrendo sostegno fisico, emotivo ed economico, promuove attività educative rispetto ai rischi delle mine, porta avanti attività di advocacy.

“ Secondo Saadi, “Il nostro stile è basato sulla semplicità, un’interazione diretta, coinvolgendo
conoscenze professionali in base a specifiche esigenze, e la fornitura di bisogni immediati; un abbraccio o una stretta di mano per la vostra sorpresa può essere spesso un bisogno immediato.”

La missione di LLCR è quella di aiutare le persone con una disabilità a raggiungere i loro obiettivi utilizzando le loro capacità.
continua…

Riabilitazione

La riabilitazione è un processo che ha come obiettivo migliorare la qualità della vita delle persone. Questo significa, nel nostro caso specifico, non raggiungere il risultato dando all’utente che ha subito un’amputazione un ausilio che gli consenta di muoversi, ma una presa in carico della persona amputata che prevede di accompagnarla e sostenerla nel recuperare la propria autonomia e indipendenza e nel reinserirsi nel tessuto sociale, assitendendola nel percorso fisico riabilitativo, offrendo un supporto sociale che trova fondamento nell’approccio peer-to-peer.
Il Centro ortopedico di Amman è un progetto pilota di tre organizzazioni: Life Line Consultancy and Rehabilitation (Giordania); Campagna Italiana contro le Mine anti persona; You Able Onlus.

Partner

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Sostenitori

Grazie ai donatori del 5x1000 alla Campagna Italiana Contro le Mine Onlus